Ruderi di Santa Barbara

 

I ruderi di Santa Barbara nel 1975
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Santa Barbara di Fiengo-Abate-Cinque-Russo

Poco lontano da Bomerano sono visibili i ruderi dell’eremo e della chiesetta di S. Barbara. L’arcivescovo Michele Bologna, l’8 maggio 1721, vi si recò e poiché ne costatò pessime condizioni statiche, offrì l’intero obolo a lui dovuto perché fosse riparato almeno il tetto. Nel 1759 il complesso presentava tre piccole navate a tetto in legno. Il 21 aprile 1840 il Decurionato destinò S. Barbara alla sepoltura e tumulazione dei cadaveri, anche durante l’epidemia colerica del 1884 in S. Barbara furono deposti dei cadaveri. La chiesa fu poi   abbandonata e la campana venne trasferita a Campora, per essere collocata sul campanile della chiesa della Madonna delle Grazie, quale dono alla Congrega del Monte dei Morti. Il complesso pur essendo oggi ridotto a pezzi, mostra ancora un affresco raffigurante la Madonna col Bambino.

 
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